Ficus “magnoloides” è storico, va curato non tagliato: parola all’esperto

Prenderci cura dei nostri alberi non è sempre facile, per questo è consigliabile affidarci a persone certificate con esperienza alle spalle e che dispongono di studi e conoscenze del patrimonio arboreo cittadino.

E’ questo il caso del Ficus “magnoloides  che si trova nei giardini di piazza Aldo Moro e che da pochi giorni è al centro di “attenzione“ da parte dei media e non solo (VIDEO). Da qualche giorno tutta l’area dove insiste l’albero, in prossimità del chiosco del Bar Milano è stata transennata. Dal municipio assicurano che saranno fatti dei lavori di potatura per riequilibrare la pianta. L’albero, secondo un agronomo da noi intervistato, presenta forti criticità in particolare su due branche principali, ma non solo, che si possono vedere nella foto indicate da freccia rossa.

 Abbiamo chiesto anche all’agronomo Ernesto Peretti un parere sull’albero e sull’intervento deciso dal Comune 

  • Secondo lei questo albero non va abbattuto?

“Certamente no. Rappresenta uno degli alberi più importanti della città dal punto di vista del valore museale e ambientale. Probabilmente è stato messo a dimora intorno al 1870, quando sono stati creati i quattro giardinetti della odierna Porta di Ponte. È un albero di notevole dimensione con una chioma molto rigogliosa, imponente, alta ed eccessivamente espansa per il sito in cui si trova. 

  • Quindi è pericoloso?

“È stato oggetto di valutazione di stabilità nell’ottobre del 2015 da parte di un agronomo vincitore di una gara indetta da Municipio di Agrigento. Per tale motivo è stato oggetto di interventi di potatura, non sempre adeguati; probabilmente il suo odierno stato di grave instabilità statica scaturisce dall’ultimo intervento cesoreo effettuato e  non proprio opportuno. 

Si nota infatti un notevole squilibrio della chioma protesa verso Nord-Ovest, in particolare verso lo storico bar denominato Bar Milano, e sulla strada che lo costeggia. 

  • Quindi secondo lei potrebbe collassare?

“Tale squilibrio porta gradualmente, ma la gradualità in staticità vale fino a quando non si arriva al punto critico del ribaltamento, l’albero ad inclinarsi sempre più. A tale riguardo è notizia dell’altro ieri l’interdizione dell’intera area sottesa all’albero a seguito dell’intervento dei Vigili del Fuoco che ne hanno certificato la pericolosità per la pubblica incolumità.

  • Quindi lei, che è un esperto, cosa consiglia ?

“L’albero pare sia affetto da diverse patologie fungine; a tale proposito per accertare lo stato di consistenza dei tessuti legnosi è opportuno procedere a prove di penetrazione con adeguati strumenti prima di procedere agli interventi di potatura. Ciò al fine di indirizzare gli interventi cesorei verso una corretta pratica agronomica e limitare gli stessi al minimo indispensabile per salvaguardare il carattere museale ed ambientale dello storico albero.

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