Via libera alla nuova rete idrica, Micciché : Gli scavi consentiranno di rifare le strade (VIDEO)

“Firmato il decreto di 49 milioni per il rifacimento della rete idrica” – ad annunciarlo è stato il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè – che ha voluto ringraziare i deputati regionali Roberto Di Mauro e Giusi Savarino per aver lavorato al raggiungimento di questo traguardo. Un progetto ha aggiunto il primo cittadino che risale al 1985 e che poi fu ripreso nel 1999 ma ancora non aveva visto luce. Per Miccichè si tratta di un traguardo politico della sua amministrazione arrivato a distanza da un anno dalla sua elezione. “Gli scavi per la rete idrica – annuncia Miccichè – consentiranno di rifare anche le strade cittadine”. GUARDA IL VIDEO
La somma annunciata dal sindaco però non sarà destinata solo alla città capoluogo. Nei giorni scorsi infatti, il governo Musumeci, tramite il dipartimento regionale Acqua e Rifiuti, aveva annunciato di aver stanziato oltre 44 milioni di euro per la ristrutturazione e il potenziamento della rete idrica dell’Agrigentino e non soltanto della città capoluogo. A realizzare le “Opere di ristrutturazione e automazione per l’ottimizzazione della rete idrica di Agrigento”, facevano sapere dalla regione sarà l’Ati (Assemblea territoriale idrica) di Agrigento. “Dopo anni di inutili chiacchiere – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – consentiamo alla città di Agrigento di avere finalmente una rete idrica degna di questo nome. Ora tocca agli altri centri urbani che hanno analoghe esigenze. Più progetti esecutivi arriveranno dal territorio e più risorse finanziarie saranno destinate dalla Regione alla riqualificazione delle reti”.
Una vicenda quella della rete idrica che definire annosa sarebbe riduttivo. Era il 2008, quando Marco Zambuto sindaco di Agrigento al primo mandato aveva parlato per la prima volta del rifacimento della rete idrica annunciando l’arrivo di un finanziamento di ben 25milioni di euro. Rieletto sindaco nel 2012, il tema della rete idrica rimase attuale. Dopo di lui tornò a parlare della rete idrica Calogero Firetto eletto sindaco nel 2015. Oggi a parlare di rifacimento della rete idrica cittadina ma questa volta con cifra ancor più importanti è il neo sindaco Francesco Miccichè. A differenza del passato oggi la gestione del servizio idrico in città non è più nelle mani di Girgenti Acque. La scorsa estate, da una notte all’altra, è nata l’Aica, l’azienda idrica dei comuni agrigentini che cancella Girgenti Acque, società ormai fallita e al centro di uno scandalo, nella gestione dell’acqua in provincia di Agrigento. Dopo tre anni dal commissariamento, la nuova società arriva per sostituire l’azienda privata, annunciando il ritorno all’acqua pubblica, come richiesto da cittadini, sindaci e associazioni che temevano uno stop dell’erogazione. Il servizio idrico però continua a tentennare, tantè che appena tre settimane addietro era stato il Cartello Sociale ad intervenire in maniera decisa sulla situazione della gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento. “Attualmente – hanno detto – la nuova società sconta il problema legato alla mancanza di liquidità con la difficoltà di non poter garantire lo stipendio ai dipendenti e gli interventi in reti interne colabrodo”. Ed intanto in città si vive ancora il disaggio dei lunghi turni di erogazione con zone che spesso rimangono a secco.