Via dei Fiumi: gimkana tra le buche per salvare vite e mezzi. L’intervento di Nuccia Palermo

La Via dei Fiumi, nel popoloso quartiere agrigentino del Villaggio Mosè, versa in condizioni di abbandono. A seguito di lavori, il manto stradale si presenta pieno di buche, transenne (non visibili al buio) e dunque pericoloso. Sono diverse le segnalazioni giunteci soprattutto da residenti costretti a percorrere giornalmente la via per raggiungere le proprie abitazioni. E’ davvero una gimkana per potere salvaguardare la propria vita, in caso di motociclisti in particolare, e poi i mezzi.  Gli abitanti della zona si sentono abbandonati: non solo il problema idrico degli ultimi mesi, ma ora pure quello della strada. Pertanto, reclamano maggiore senso di responsabilità nel garantire la sicurezza pubblica a chi di competenza.

In merito, si registra l’intervento di Nuccia Palermo Capogruppo di Sicilia Futura al Comune di Agrigento, che dichiara: Abbiamo fatto un sopralluogo, dietro invito di uno dei residenti, pensando che la zona vivesse esclusivamente un disagio idrico ed invece oltre alla non potabilità i residenti sembrano abbandonati al proprio destino sotto tutti gli aspetti. Ci siamo ritrovati dinnanzi ad una gimkana visto che la zona, dove vi è tra le altre cose ubicata una scuola, risulta essere piena di scavi, di buche, di transenne e di una limitata segnaletica della quale dubitiamo sulla corretta istallazione a norma di legge. Per quest’ultima chiediamo ufficialmente ai nostri uffici una verifica sui luoghi atta al ripristino del manto stradale riportandolo in condizioni di sicurezza. Ricordiamo che la zona è densamente popolata e frequentata da bambini”.

“Dopo ben più di 5 mesi dal problema una semplice diffida fatta in data 17 gennaio, da parte del Sindaco- continua Palermo-  a nostro parere non risulta bastevole e quindi chiediamo la convocazione ufficiale dei vertici di Girgenti Acque“. 

Infine- conclude il Capogruppo di Sicilia Futura-  comunichiamo che abbiamo protocollato, mezzo Pec, la richiesta di convocare un consiglio aperto al fine di chiarire le competenze e le eventuali responsabilità per addivenire ad una soluzione concreta e reale alla problematica che da già troppo tempo vessa i cittadini”.