Verso le amministrative: la Chiesa di Favara consiglia come votare

Un vero e proprio vademecum di consigli e suggerimenti per valorizzare al meglio l’opportunità che la democrazia offre per la scelta di quanti nella mentalità comune  all’interno di una Comunità civile, (sia città, che provincia, regione o nazione) vengono  scelti “ad tempus” per avere in mano le leve del  cosiddetto “potere”, che nella morale non solo cristiana, ma anche sanamente laica,  deve essere praticato come un nobile servizio per il bene comune.

La Chiesa di Favara attraverso la rete delle sue organizzazioni, (parrocchie, gruppi ecclesiali, associazioni,  movimenti, ecc. ecc.) avendo sempre seguito con attenzione la vita civile cittadina nell’alternarsi delle sue Amministrazioni, ha provato sempre a far conoscere il proprio punto di vista, anche affrontando il rischio di essere equivocata, come, purtroppo,  qualche volta avvenuto in maniera pubblica anche sulla stampa.

Nell’attuale situazione da tutti giudicata davvero fuori del normale, specie per quanto riguarda gli ultimi eventi sofferti, mentre adesso mancano ormai pochi giorni per la scelta del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio Comunale, la Chiesa di Favara, tramite l’Area “Padre Pino Puglisi” del CPC, con un volantino appositamente preparato adesso, facendo sintesi del documento dal titolo “Un appello per il recupero di una  ordinaria normalità” del 13 agosto u. s. e dopo l’incontro dei giorni scorsi con i tre candidati a Sindaco, accompagnati dai loro assessori designati, adesso tramite un volantino che viene da oggi largamente diffuso, vengono indicati dieci punti (cinque al negativo preceduti dal NON e cinque al positivo preceduti dal MA) per favorire una riflessione seria  e potere giovare davvero al bene della città.

Il volantino porta il significativo titolo: “VOTERO’ per FAVARA…NON tenendo conto…ma VERIFICANDO”.

E seguono i vari punti che ognuno può  tranquillamente leggere e meditare, prima di recarsi a votare,  quando nel segreto  dell’urna dovrà tracciare la famosa, terribile crocetta che esprime il suo consenso su chi dovrà amministrare Favara.

A mo’ d’esempio riferiamo che col NON al primo punto sta scritto di votare “NON tenendo conto: del vincolo di parentela che mi lega al candidato”.

Mentre  per quando riguarda il MA, per la scelta del candidato si dice: “ma VERIFICANDO: 1-la sua integrità morale; 2-La coerenza del suo pensiero e la credibilità del suo comportamento”.

Non manca sui social qualche commento di pessimismo scettico  che parla di una “Favara irredimibile”, anche di fronte a questa presa di posizione della Comunità Ecclesiale che comunque in questi giorni sarà largamente diffusa interrogando la coscienza civica   di ogni elettore, laico,  credente  o non ,… cattolico praticante o non, e/o comunque cristiano battezzato e forse anche cresimato.

Votare bene è ragionevolmente davvero un dovere, un dovere grave,  da qualunque punto di vista, perché si tratta del bene comune che da nessuno deve essere trascurato.