Una proposta per vivere meglio il 2022

Che tristezza: stiamo chiudendo l’anno nel peggior modo possibile. Il numero dei contagi è il più alto dall’inizio della pandemia sia nel capoluogo che nell’intera provincia. La gente rinuncia a uscire, ai viaggi, mentre i gestori sospendono veglioni e discoteche. Stiamo trascorrendo le feste a casa da soli, per nostra scelta, allarmati dai contagi che ormai colpiscono anche amici e parenti. Si, è vero, la variante Omicron è meno aggressiva della variante Delta o del ceppo originario, ma si diffonde con maggiore celerità e ci sono ancora persone che finiscono in ospedale o che muoiono. Durante il lungo periodo di festa le code nei centri dove si effettuano tamponi, è diventata lunghissima e costante. Abbiamo più paura ora, forse, che non l’anno scorso. Così i brindisi si faranno in webinar, al telefono o al balcone. I balli verranno seguiti in televisione e non si sognerà ancora di avere più soldi, ma di far cessare questa pandemia per poter tornare finalmente a quella normalità che non avevamo capito quanto fosse importante. Già perché il Covid-19 tante cose ce le ha insegnate. Ad esempio quanto è importante la salute e la sicurezza pubblica, quanto stavamo bene prima e com’è facile precipitare nei problemi. Abbiamo capito che nessuno può stare da solo. Non il cittadino, ma nemmeno la Regione, lo Stato e l’Europa. Facciamo tutti parte di un equilibrio mondiale e basta poco a farlo saltare. Tutti quindi dobbiamo fare la nostra parte. Lo stanno facendo i capi di Stato, le nazioni. Ma devono farlo anche i cittadini. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte che è soprattutto quella di capire che facciamo parte di un insieme. Dobbiamo convivere e per convivere dobbiamo rispettare le regole. Poi possiamo anche smetterla di aspettare che gli altri facciano qualcosa per noi. Facciamo anche noi la nostra parte. In città, ad esempio, siamo sempre i protagonisti. Anche se ci aspettiamo tanto da chi amministra, dalle istituzioni, poi, in fondo, quelli che sporcano, danneggiano o sprecano, siamo sempre noi. Cominciamo a rispettare le regole anche in questi campi e controlliamo anche che lo facciano pure le altre persone. Solo così potremo avere una città come la vogliamo noi. Cominciamo il 2022 con questi propositi e vedrete che sarà certamente un buon anno