Tanti fulmini e poca pioggia, Sicilia spaccata in due

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Ad Agrigento tanti fulmini e poca pioggia. La Sicilia, sempre più calda l’Isola, secondo dati raccolti dal programma europeo Copernicus, è spaccata in due tra deserto e i Tropici, sete e alluvioni.

Ecco cosa scrive Copernicus: “Diventa sempre più calda l’Isola, dove la temperatura in cinquant’anni, secondo dati raccolti dal programma europeo Copernicus, è salita di 1,89 gradi. 

Poco meno di due gradi. Tanto è cresciuta in mezzo secolo, tra il 1961 e il 2018, la temperatura media della Sicilia. Poi è arrivato il biennio della grande sete e del caldo record. Il 2020, il più rovente della storia dell’uomo, nell’Isola è stato l’anno della siccità con 90 giorni consecutivi senza una goccia d’acqua e solo 16 millimetri di pioggia tra gennaio e febbraio. Il 2021, con i 48,8 gradi del Siracusano – forse il record europeo di sempre – e 80mila ettari di boschi in fumo, si candida a insidiare il primato del 2003, per la Sicilia il più caldo di sempre.

 

Ma nell’isola dove il 70 per cento del territorio è a rischio desertificazione, la trasformazione del clima è cominciata da tempo: sono le notti “tropicali” di Palermo e Catania e la sete delle campagne, che mette in ginocchio allevatori e agricoltori, dall’entroterra alla piana di Catania. E poi le bombe d’acqua, le alluvioni e le trombe d’aria che uccidono, come a Pantelleria. Sembra un film di fantascienza, eppure è il viaggio nell’isola dove il clima non è più lo stesso.”

 

Foto Salvatore Pisciotto