Siculiana, assolta “mamma coraggio”: non si finse vittima del racket

Il gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha assolto l’imprenditrice di Siculiana, Angela Lo Iacono, 64 anni, dall’accusa di essersi finta vittima di episodi estorsivi e dunque del reato di calunnia.

La donna, nota come “mamma coraggio” aveva denunciato in passato minacce e sopraffazioni nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Nuova cupola”. Era accusata di essersi inventata tutto per scalzare alcuni concorrenti dal mercato nel quale operava la propria azienda, un’impresa che produce calcestruzzo. Per il marito della donna, Vincenzo Drago, 67 anni, il giudice ha deciso il proscioglimento.