Recuperati i motori rubati dalle barche dei migranti, denunce per due empedoclini

Capitaneria di porto sequestrao motorifoto 1 Capitaneria di porto sequestrao motorifoto 2Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica, si sono concentrate sui furti dei motori fuoribordo installati sulle imbarcazioni dei migranti. Due empedoclini denunciati per furto aggravato.

Continua senza soste l’intensa attività operativa svolta dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle nell’ambito dell’Operazione “Mare Sicuro 2017”:

Nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dei flussi migratori via mare, militari del Servizio Operativo della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Porto Empedocle hanno svolto particolari indagini sui furti perpetrati a bordo delle unità navali utilizzate dai migranti per raggiungere la costa agrigentina.

In particolare, le attività investigative, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, si sono concentrate sui furti dei motori fuoribordo installati su dette imbarcazioni che hanno consentito di individuare, e deferire alla competente Autorità Giudiziaria per furto aggravato, due soggetti di Porto Empedocle. Accertata l’asportazione illecita dei motori fuoribordo, sulla base degli indizi raccolti dagli agenti inquirenti, il Pubblico Ministero ha disposto l’effettuazione di apposita perquisizione domiciliare a carico dei soggetti sospettati del furto e ciò ha permesso di rintracciare, e porre sotto sequestro, i due motori marini oggetto del reato di cui all’articolo 624 del codice penale (furto), aggravato dalla circostanza che i natanti, e i motori di cui questi sono provvisti, sono stati impiegati per il reato di immigrazione clandestina.