Pergole e ombrelloni accendono un nuovo dibattito

Le pergole autoportanti sono pratiche e veloci soluzioni d’arredo per l’esterno che permettono di creare un salotto estivo all’aria aperta o un accogliente rifugio se progettato con cura. Ma la Pergola autoportante installata in via Cesare Battisti sta facendo discutere ad Agrigento, tra favorevoli e contrari. È una struttura con telo retrattile telecomandato,  tende elettriche sul perimetro in cristal con guide antivento da metro 800 x 300 zavorrata con vasi su basi in acciaio zincato. La pergola è stata richiesta da due imprenditrici,  autorizzata su suolo pubblico dal comune di Agrigento. L’iter per l’approvazione è cominciato già  con la precedente amministrazione ed ha ottenuto parere favorevole dalla soprintendenza.

Una struttura che secondo alcuni ha un impatto  estetico migliore e funzionale rispetto ai soliti ombrelloni con tutti i limiti degli stessi, per altri, invece, è assolutamente impattante. Intanto, è in corso in consiglio comunale un dibattito per approvare, su proposta dell’assessore Francesco Picarella,   un nuovo regolamento sulla tutela e il decoro del centro storico di Agrigento, tra le altre cose,  sarà possibile installare solo ombrelloni.  

“Regolamento che intende tutelare l’immagine del centro storico – ci spiega l’assessore Picarella – di salvaguardarlo da un punto di vista commerciale e turistico per migliorare anche la vita dei residenti e delle attività commerciali. Norma amministrativamente e tecnicamente le tipologie di attività commerciali presenti nel centro storico, la tutela del decoro delle stesse attività (come insegne e vetrine), occupazione di spazi e aree pubbliche adibite a ristoro. Questo regolamento è basato sul disciplinare che l’Unesco fornisce ai comuni per il riconoscimento del centro storico quale patrimonio. Sicuramente oggi non ci sono le caratteristiche per essere riconosciuto come tale ma questo regolamento pone le basi per il futuro”. 

Sulla vicenda ha voluto dire la sua anche l’ex sindaco Calogero Firetto. Si tratta di u’orientamento dato dalla mia amministrazione per iscritto agli uffici era di non assecondare strutture fisse. Lo sapevano e lo sanno tutti. Se qualcuno si è mosso diversamente e stranamente si concretizza oggi, allora mi da da pensare e comunque: a) se ne è assume personalmente la responsabilità b) chi è in carica oggi faccia applicare il nostro indirizzo salvo esserne contrario.