Panathlon e università sottoscrivono la carta di Gand sull’etica nello sport giovanile

Incontro  mercoledì mattina tra il Panathlon club di Agrigento, rappresentato dal presidente Gerlando Amato e dal vice Ettore Castorina,  e il presidente del Consorzio Universitario di Agrigento, Nenè Mangiacavallo. “E’ stata l’occasione per conoscersi e per sottoscrivere la Carta di Gand sull’etica nello sport giovanile”. – ha detto Amato. La dichiarazione del Panathlon è una vera e propria Magna Charta europea in materia di etica dello sport. Tra i suo valori -ha spiegato –  il diritto al divertimento e al gioco e non solo di fare sport per vincere; il diritto di riposare e di non lasciare che lo sport diventi un sacrificio teso ad arrivare sempre primi; il diritto di avere un allenatore che sia anche un educatore. Alla base c’è il desiderio di fare dell’incontro sportivo un momento di festa, la visione dello sport come servizio, il rispetto degli avversari, il ripudio della violenza, la dignità della sconfitta pari a quella della vittoria”. Presentate anche  alcune richieste volte a migliorare l’attività sportiva dei giovani iscritti ai corsi universitari di Agrigento. In tal senso è stata auspicata l’apertura di una sezione del Centro Universitario Sportivo (Cus) che consenta anche ai giovani impegnati ad Agrigento, di potere partecipare alle tante attività sportive organizzate dal Cus. Il presidente Mangiacavallo ha assicurato che s’interesserà di quanto richiesto presso i competenti uffici di Palermo. Al termine dell’ incontro Amato e Castorina hanno consegnato al presidente Mangiacavallo la Carta Etica che riporta i diritti dei ragazzi e quella dei doveri dei genitori, con l’invito ad affiggerla in un luogo del Consorzio universitario ben visibile dagli studenti.