Ordine degli Architetti, ecco il bilancio delle attività svolte nel 2021

Ordine degli Architetti, ecco il bilancio delle attività svolte nel 2021

Attività per stimolare la politica sul tema delle infrastrutture per il territorio agrigentino,  formazione specialistica e rilancio dell’architetto come figura centrale nei processi  di trasformazione del territorio e tecnico specializzato a servizio dei cittadini.  Sono questi gli obiettivi perseguiti dall’Ordine degli architetti nel 2021.

“Il 2021 – afferma il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola – è l’anno che ha segnato il mio rientro nel ruolo di presidente, dopo la costruttiva esperienza decennale al Consiglio Nazionale degli Architetti. È stato un rientro stimolante per la grande fiducia mostrata dai colleghi, durante le elezioni del maggio scorso e, al tempo stesso, semplificato dalle ottime condizioni in cui ho trovato l’Ordine, grazie al lavoro svolto dal Consiglio uscente e dal mio predecessore Alfonso Cimino. Detto questo, vorrei riconoscere le grandi capacità del Consiglio neoeletto che, sebbene insediato da poco più di un semestre, ha già prodotto una serie di attività interessanti finalizzate a promuovere l’architetto non solo come figura centrale nei processi di trasformazione del territorio, ma anche quale tecnico specializzato a servizio dei cittadini che intendano investire in rigenerazione urbana, sfruttando gli incentivi fiscali, per riqualificare la propria casa dal punto di vista sismico ed energetico”.

Il Consiglio, per raggiungere tali obiettivi, sin dal proprio insediamento, ha puntato alla formazione professionale con una serie di corsi, tra cui il seminario sul Superbonus 110% e MonumentiAmo, quest’ultimo portato avanti in sinergia con l’ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento.

Nel secondo semestre del 2021 sono state svolte anche attività sul tema delle infrastrutture, in merito al quale l’Ordine ha lanciato un appello al Governo nazionale per superare le criticità di un PNRR che non ha stanziato risorse significative per la nostra provincia. Inoltre, unitamente alla Rete delle Professioni Tecniche, lo scorso 30 ottobre, l’Ordine ha tenuto un convegno con l’auspicio di svegliare la coscienza della politica sulla necessità di dotare il territorio agrigentino delle infrastrutture necessarie per sfruttare le proprie grandi potenzialità.

E ancora, sono state svolte attività relative a una serie di servizi in presenza, come lo sportello sulla piattaforma sismica di supporto ai liberi professionisti e i servizi on-line, tra cui lo sportello bandi e lo sportello edilizia.

“Dopo questo avvio iperattivo – conclude La Mendola – per il 2022 stiamo programmando una serie di iniziative culturali e professionali, che porteremo avanti, come sempre, con la preziosa collaborazione della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, ottimamente presieduta da Piero Fiaccabrino”.

Il primo semestre del 2021, l’Ordine degli architetti è stato guidato da Alfonso Cimino.

“Il 2021 – afferma Alfonso Cimino – si è concluso con la fine di un mandato e un Consiglio uscente meraviglioso che ha lavorato per quattro anni per il nostro territorio. Lo scorso febbraio abbiamo organizzato un evento molto importante sulla nuova legge urbanistica siciliana che ha visto la presenza di oltre 3mila partecipanti e questo è stato reso possibile grazie a quattro anni di intenso lavoro. Quattro anni in cui è stato creata una squadra, composta non soltanto dal Consiglio dell’Ordine ma anche dal vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti Rino La Mendola e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, presieduta da Piero Fiaccabrino,  che, a conclusione del mandato, ci ha visti impegnati in un progetto importante: pensare al futuro dell’Ordine, oggi egregiamente presieduto da Rino La Mendola con un Consiglio, espressione del territorio, formato da colleghi validissimi e consentitemi, da “già presidente”, la sensazione è di essere facente parte di una squadra che lavora nell’interesse degli architetti. E di questo ringrazio la Consulta regionale degli Architetti che mi ha dato la possibilità di far parte del Comitato tecnico scientifico dell’Urbanistica: un altro tassello che si aggiunge alla politica ordinistica agrigentina di cui continuo a essere, grazie a Rino La Mendola e al nuovo Consiglio, espressione di grande amicizia e collaborazione”.