Ordine degli architetti: “Bene gli emendamenti presentati dal deputato Michele Sodano”

Aeroporto e raddoppio della linea ferrata Agrigento Palermo, sono il contenuto degli emendamenti presentati dal deputato agrigentino Michele Sodano. Pieno appoggio degli Architetti. “Siamo lieti – afferma il presidente dell’Ordine degli architetti Rino La Mendola – di avere promosso, unitamente alla Rete delle Professioni Tecniche, il convegno dello scorso 30 ottobre con il quale abbiamo gettato un sasso nello stagno con l’obiettivo di stimolare la politica a investire su nuove infrastrutture importanti per il nostro territorio. Ci auguriamo – continua La Mendola – che gli emendamenti di Michele Sodano, finalizzati a far ripartire il progetto dell’aeroporto di Agrigento e il raddoppio della linea ferrata Agrigento- Palermo, siano sostenuti dall’intera deputazione agrigentina alla Camera e in Senato superando così le solite divisioni politiche che, negli ultimi lustri, hanno alimentato quella cultura dei veti incrociati e del benaltrismo  che ha prodotto per la nostra terra un notevole Gap Infrastrutturale tarpando le ali al suo sviluppo socio-economico”.  Con il manifesto approvato in occasione del convegno dello scorso 30 ottobre, puntando sull’operatività del Governo Musumeci, dall’assessore al ramo Marco Falcone e sull’impegno, per il nostro territorio, del sottosegretario alle Infrastrutture Cancelleri, la Rete delle Professioni Tecniche aveva chiesto, a Stato e Regione, un nuovo Piano di investimenti speciali per la provincia di Agrigento che puntava al finanziamento  di un pacchetto integrato di infrastrutture nelle quali si inseriscono parte anche quelle oggetto degli emendamenti in questione, come la velocizzazione della linea ferrata e, soprattutto, la realizzazione di un aeroporto raggiungibile in meno di un’ora  dai cittadini che risiedono  nella Sicilia centro-meridionale. “Prendendo spunto dagli emendamenti di Sodano – conclude Rino La Mendola – lanciamo un appello alla politica affinché i propri interpreti possano unire le forze per lavorare, gomito a gomito, a prescindere dai diversi colori politici, per dotare la Sicilia centro-meridionale delle infrastrutture necessarie per un suo auspicato rilancio socio-economico. Solo così la politica potrebbe riacquisire la fiducia dei cittadini, stanchi di veti incrociati e di promesse mai mantenute.”