Movida e degrado: le proposte dell’Associazione Polis

Riceviamo e pubblichiamo:

Con lapertura dei locali e lavvicinarsi della stagione estiva due sono i problemi che ci troveremo ad affrontare, il primo il controllo su gli inevitabili assembramenti di gente e il secondo che esisteva ahimè già prima del Coronavirus e che è una malattia che attanaglia da sempre la nostra bella città, la sporcizia. Affidarsi al buonsenso degli avventori dei locali che animano vita sociale al calar del sole sembra unidea da ingenui sognatori, visto che sono i primi ad abbandonare rifiuti di ogni sorta e genere, ci chiediamo se anche questanno chi vuole fare una passeggiata sul lungomare, al porticciolo o in alcuni punti della via Atenea debba essere costretto a fare la gincana tra bottiglie di alcolici, avanzi di cibo, tovaglioli di carta, coppette e chi più ne ha più ne metta.

Così proposte che vogliamo fare sono un paio:

Coinvolgere in modo attivo e propositivo, proprietari e gestori, a tenere puliti gli spazi che sono adiacenti ai loro locali. Favorendo lutilizzo di contenitori in materiali eco-friendlypiuttosto che vetro e plastica.

Istituire delle squadre di vigili, meglio ancora se in borghese, che non lesinino il loro blocchetto per le contravvenzioni multando chi sporca.

Aumentare il numero di contenitori dei rifiuti nei posti di maggiore afflusso come il porticciolo, Piazzale Giglia, Lungomare, Piazza San Francesco e via Atenea in modo che non si possano avere scuse, di alcun tipo.

Il problema dei rifiuti del sabato sera” ne solleva uno più importante, che riguarda la salute  pubblica e ligiene urbano, perché chiaramente quel livello di sciatteria attira randagi e roditori che infesterebbero la zona in modo indiscriminato.

Laltro aspetto è: chi sta vigilando sui capannelli di gente che inevitabilmente si creano nei punti di aggregazione?

Anche per questo aspetto, affidarsi alla correttezza dei gestori, potrebbe essere la chiave di una stagione regolamentata e sicura, in cui tutti gli attori della movida siano protagonisti di una ripresa vantaggiosa sia in termini economici che di salute della collettività. I virus non vanno in vacanza né linciviltà né il corona. Voi che ne pensate?

Associazione  Polis – Insieme per tutti