L’Opes incontra il Ministro dello Sport

Il presidente nazionale di Opes, Marco Perissa, ha incontrato  il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, e i rappresentanti degli Enti di Promozione Sportiva. L’incontro, fortemente voluto da Perissa, è risultato utile per presentare al Governo e alle Istituzioni una serie di istanze per affrontare il presente e programmare il futuro dell’associazionismo sportivo.

 

“Le proposte che abbiamo avanzato al Ministro – spiega Perissa – sono state ispirate da un semplice paradigma: purtroppo, le risorse di cui l’Italia dispone per affrontare la crisi sono insufficienti. Dato che non ci sono i soldi per aiutare tutti, utilizziamoli per aiutare i più fragili ma diamo agli altri almeno il tempo di risollevarsi” conclude.

 

Il mondo sportivo, risulta senza dubbio uno dei più colpiti dalla grave crisi economica scaturita a seguite della pandemia da Coronavirus. E ciò che preoccupa maggiormente gli addetti ai lavori, sarà la gestione del dopo. “Sarà una ripresa molto lenta – spiega Andrea Patti, presidente regionale dell’Opes -, quando tutto sarà passato, rimarrà anche negli sportivi la paura di contagiarsi. Quasi tutti gli sport prevedono un contatto fisico o la necessità di stare in ambienti chiusi e a stretto contatto. Non sarà facile ripartire e per questo speriamo che il Ministro ed il governo nazionale recepiscano le nostre preoccupazioni e le nostre proposte”.

 

L’Opes ha proposto al  Ministro la sospensione dei canoni di concessione pubblica fino al 31 dicembre e piano di rientro compreso tra 12 e 18 mesi; la sospensione dei canoni di locazione privata fino al 31 dicembre e possibilità di rientro tra 12 e 18 mesi; la sospensione e ricalcolo dell’IMU 2019 per i proprietari di impianti sportivi e possibilità di rateizzazione tra 12 e 18 mesi, a partire da gennaio 2021; la sospensione delle tasse e delle bollette fino al 31 dicembre e possibilità di rateizzazione da gennaio 2021; la prolungamento della cassa integrazione fino a settembre per tutte le Associazioni che interrompono l’attività a giugno; la aumento del contributo una tantum ad 800,00 € con integrazione del fondo per marzo e attivazione del fondo per aprile; il rimborso una tantum per associazioni che accudiscono animali; l’attivazione di un fondo di garanzia rotativo per le Associazioni che hanno valore della produzione inferiore a 200 mila euro ed infine la concessione di mutui a tasso 0 per le Associazioni che hanno un valore della produzione superiore a 200 mila euro“.