Legambiente: “A che punto è ad Agrigento l’elaborazione del PRG”

“A che punto è ad Agrigento l’elaborazione del piano urbanistico generale, quello che prima si chiamava piano regolatore generale?” Il presidente del Circolo, Daniele Gucciardo, interviene così è ricorda: “Nell’estate del 2019 venivano approvate dal Consiglio Comunale  le Direttive generali per la revisione del Piano Regolatore. Queste  erano state redatte sulla base del lavoro propedeutico svolto nel “tavolo di concertazione”, organizzato dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Firetto, attorno al quale erano seduti un gran numero di portatori di interesse, rappresentati dagli Ordini delle professioni tecniche, dal Dipartimento Città e Territorio dell’Università di Palermo, dalle associazioni di categoria e dalle associazioni ambientaliste come Legambiente. Si trattò di un importante momento di confronto e di crescita per la nostra città. Si arrivò a delineare una idea condivisa per l’Agrigento dei prossimi anni, basata sull’azzeramento del consumo di suolo, sul recupero e riqualificazione dell’ abitato esistente, sull’integrazione delle periferie al centro urbano, sulla trasformazione del rimboschimento attorno alla città in un parco urbano, sul superamento della cesura tra il Parco della Valle dei Templi e la città, sulla mobilità sostenibile legata alla pedonalizzazione di ampie parti del centro urbano, sul verde urbano.

Ci chiediamo – afferma Gucciardo – che passi in avanti si sono fatti? L’Amministrazione attuale condivide queste Direttive Generali? Cosa intende farne alla luce del fatto che nel frattempo, nel 2020, è sopraggiunta la nuova legge urbanistica regionale che ha introdotto, al posto del PRG, il Piano Urbanistico Generale? Se è vero che occorrerà in parte rivedere alcuni passaggi tecnico – amministrativi e che  la nuova norma delinea delle priorità diverse rispetto ai vecchi PRG, spingendo nella direzione della sostenibilità ambientale, della rigenerazione del costruito e della riduzione di consumo di suolo, è anche vero che questi temi sono già presenti  nelle Direttive approvate nel 2019.”