La Fortitudo Agrigento si gode il successo di Rieti e prepara la sfida con la Virtus Roma

“Cinica e affamata”, con questi due aggettivi si può sintetizzare il successo esterno della Fortitudo Moncada. Battendo Rieti con il punteggio di 74 a 68, Agrigento si è ripresa quello che è suo: ovvero una posizione in classifica degna di questo avvio di stagione e una vittoria fondamentale in un momento delicato del campionato di serie A2 girone ovest. Una squadra che ha saputo mettere sul parquet del PalaSojourne voglia di rivalsa, spirito di sacrificio e acume tattico. Sono state le triple di Simone Pepe a “spaccare” in due la partita consentono alla squadra biancoazzurra di ottenere punti pesanti in chiave futura. Eppure la partita non era cominciata benissimo, con Rieti avanti nella prima parte di gara che, sembrava potesse fare un sol boccone della quotata Agrigento. In avvio di gara la Moncada subisce l’irruenza dei padroni di casa, con un devastane parziale di 7 a 0 . “Nei primi due quarti – commenta Franco Ciani – abbiamo sofferto molto i nostri avversari. Nella seconda parte di gara abbiamo avuto una straordinaria reazione, soprattutto con una grande prestazione difensiva”. A sbloccare la partita era stato Tommi Guariglia, consentendo ad Agrigento di inziare la sua risalita. Ai biancazzurri mancano i canestri puliti, la Moncada conquista i rimbalzi difensivi ma ai punti è ancora Rieti ad avere la meglio. Nell’ultimo periodo di gioco, la Fortitudo cambia volto. Ciani mette sul parquet quattro piccoli, lasciando fuori Guariglia e Lovisotto. I biancazzurri si affidano ad un galvanizzato Simone Pepe, due “bombe” aprono di fatto la partita. E’ il gioco delle difese, Williams e Cannon contengono Gigli e Tomassini, Evangelisti sale in doppia crifa e Pepe fa il resto. Impatto devastante del biancazzurro in partita. Agrigento non sbaglia niente, conquista possessi e porta a casa punti d’oro. “Non abbiamo prodotto molto in attacco – spiega ancora il coach della Moncada – ma siamo andati davvero bene in difesa. L’assetto con i 4 piccoli più Cannon – continua il coach – ha tolto punti di riferimento, certezze e ritmo ai nostri avversari, riuscendo a prendere l’inerzia della gara ed a non lasciarla più. Abbiamo retto l’urto fisico e questo ci ha consentito di ben figurare”. La Fortitudo ritrova la vittoria dopo due sconfitte e adesso guarda alla prossima sfida casalinga con ritrovato entusiasmo. Un incontro che lascia l’amaro in bocca al Coach Rossi. “Nel primo tempo siamo riusciti a fare tutto quello che ci eravamo prefissati – abbiamo giocato e risposto bene alle loro situazioni offensive. Nel post partita ha commentato così, l’incontro casalingo con Agrigento terminato 68 a 74 Agrigento – Sapevamo – aggiunge il tecnico della formazione laziale – del rischio dei quattro piccoli e pensavamo di poterglielo far pagare tendendo l’assetto con i due lunghi ma non è stato così. Nel secondo tempo, abbiamo iniziato a perdere certezze ed il mancato controllo di molti palloni ci ha tolto il ritmo della partita. Inoltre Agrigento ha oggettivamente dei tiratori di qualità che anche nelle situazioni difficili riescono a fare canestro. Dispiace per il risultato perché pesavamo che la partita potesse incanalarsi in un certo modo e sembrava essere cosi, almeno all’inizio. Rimane il rammarico per un incontro in cui per 25 minuti abbiamo avuto il controllo della partita, ovviamente a questo livello non basta. Ora Agrigento può preparare senza pressione la prossima sfida interna. Domenica al PalaEmpedocle arriva la Virtus Roma.