La discarica vuole chiudere i cancelli al comune empedoclino. La Cisl chiede intervento del Prefetto

Atto di diffida, al Comune empedoclino, da parte della Catanzaro Costruzioni la quale dichiara “l’impossibilità a continuare ad erogare le prestazioni del servizio di smaltimento rifiuti dal 23 dicembre”.

Giovedì, dunque, potrebbe essere l’ultimo giorno di conferimento rifiuti nella discarica di Siculiana per il Comune di Porto Empedocle.

Il Gruppo Catanzaro, chiede al Comune il pagamento dei debiti oltre agli interessi di mora, entro il 22 dicembre. Se il Comune persiste nelle violazioni di legge ed inadempimenti contrattuali, la discarica gli chiuderà le porte con conseguente emergenza igienico-sanitaria.

Ed in riferimento a quanto appreso dalla stampa, si registra l’intervento della Cisl Agrigentina. 

“È certamente corretto che il comune si metta in regola con i pagamenti e programmi il pagamento di quanto dovuto però- si legge in una nota a firma del Segretario Maurizio Saia– serve anche, da parte del fornitore del servizio, un po’ di pazienza vista la condizione economica che vive il Comune di Porto Empedocle”.

“In questa situazione diventa fondamentale, continua Saia, il ruolo sociale che le imprese sono chiamate a svolgere, infatti trattandosi di un servizio pubblico fondamentale, quello della raccolta e del conferimento in discarica dei rifiuti, non si può non tenere conto della salute dell’intera comunità. Una simile azione, inoltre, recherebbe un grave danno economico alle attività commerciali, soprattutto nelle imminenti festività natalizie”.

La Cisl conclude invitando pertanto, S.E. il Prefetto di Agrigento, ad intervenire per evitare che i cittadini empedoclini vengano ulteriormente penalizzati aggiungendo ulteriore danno ad una situazione già molto disagiata.