Inquinamento serbatoi approvvigionamento idrico, Codacons scrive alle autorità competenti

Sulla vicenda “inquinamento serbatoi approvvigionamento idrico nella città di Agrigento”, Giuseppe Di Rosa, Vice Presidente Provinciale della CODACONS, ha scritto al Prefetto di Agrigento, Cocciufa, al sindaco Miccichè e all’Asp, Dipartimento Prevenzione e Servizio Igiene Ambienti.

Le ordinanze 122 e 123 erano ben chiare- scrive Di Rosa- nella fattispecie sulla assoluta non potabilità dell’acqua e sull’obbligo di chiusura della distribuzione idrica per “parametri biologici non conformi…” ma nella città di Agrigento l’erogazione idrica è continuata senza nessuna interruzione e financo la “casetta dell’Acqua installata nella Via Manzoni ex piazzale SAISEB continua ad erogare normalmente il liquido. Ad oggi nessun’altra ordinanza dello stesso oggetto è stata emanata dagli uffici comunali. Vogliano gli uffici in indirizzo a tutela della salute pubblica, ognuno per la propria parte rispondere ai seguenti interrogativi : Se le ordinanze n. 122 e 123 del 16.09.2021 hanno determinato la “assoluta” interruzione della dotazione idrica attraverso le condotte idriche “inquinate”, come mai la fornitura idrica è continuata senza nessuna interruzione seppure il tutto è stato documentato e richiesto dall’Ufficio SIAN dell’A.S.P. di Agrigento ed ordinato dal Sindaco? Come mai è tardata l’informazione dovuta e prevista ai condomini interessati fino a creare assoluta confusione nei cittadini seppure l’ordinanza 123 è abbastanza chiara e tutti sanno che il serbatoio “forche” funge da serbatoio pilota per l’intera città? Quali interventi tecnici sono stati effettuati per eliminare il problema ?Quale attività di sanificazione si sta disponendo per i serbatoi e le condotte interessate? Quali iniziative si stanno prendendo per informare gli utenti affinché possano richiedere il rimborso delle spese di acquisto di acqua potabile, pulizia di vasche condominiali, pulizia recipienti, o dei costi relativi agli interventi di sanificazione che le autorità competenti vorranno disporre, dando anche delle precise indicazioni su come attuarle per difendere la salute dei cittadini.”