Imu, Agrigento tra le città capoluogo con aliquota sopra la soglia massima

Ad Agrigento si continua a pagare l’Imu salata. “La ex addizionale Tasi” nella città dei templi se non è la più cara d’Italia poco ci manca. Il capoluogo di provincia dove l’Imu per una seconda casa a disposizione e’ piu’ cara e’ Roma con 2.064 euro medi; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro. Valori piu’ “contenuti”, invece, ad Asti con un costo medio di 580 euro; a Gorizia con 582 euro; a Catanzaro con 659 euro; a Crotone con 672 euro; a Sondrio con 674 euro. E’ quanto risulta dal Rapporto Imu 2021 elaborato dal Servizio Uil lavoro, coesione e territorio. In 16 Citta’ e’ in vigore la ex addizionale della Tasi, per cui, in questi Comuni, le aliquote superano quella massima dell’Imu (10,6 per mille). In particolare, a Roma, Milano, Ascoli Piceno, Brescia, Brindisi, Matera, Modena, Potenza, Rieti, Savona e Verona l’aliquota e’ all’11,4 per mille; a Terni e Siena, all’11,2 per mille; a Lecce e Venezia all’11 per mille; ad Agrigento  al 10,9 per mille. Altre 74 Citta’ capoluogo, sempre sulle seconde case, applicano l’aliquota del 10,6 per mille, tra cui Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Bari. In 10 Citta’ le aliquote sono sotto la soglia massima, tra cui, Gorizia, Pordenone, Ragusa, Udine, Belluno.  La media dell’aliquota applicata per le seconde case ammonta al 10,5 per mille e, in molti Comuni (480 municipi di cui 18 Città capoluogo), è in vigore “la ex addizionale Tasi”, fino a un massimo dello 0,8 per mille, introdotta per finanziare negli scorsi anni le detrazioni per le abitazioni principali, così da portare in questi Comuni l’aliquota Imu fino all’11,4 per mille.