Il Centro Covid all’Ospedale di Agrigento, Piero Luparello spiega le motivazioni – VIDEO

Il San Giovanni di Dio di Agrigento e il Giovanni Paolo secondo di Sciacca, primo a registrare al suo interno un caso di Coronavirus, sono i centri Covid per la Provincia di Agrigento. Una scelta fatta dai vertici dell’asp 1 di concerto con la commissione straordinaria per l’emergenza Covid.

Il dottore Piero Luparello, nella qualità di vicepresidente dell’Ordine dei medici, è stato inserito nella commissione per l’emergenza Covid. Luparello nel corso di una speciale intervista in videochat, spiega le motivazioni della scelta e commenta la situazione in provincia.

La scelta, come  è stata motivata dal fatto che in queste due strutture ci sono sistemi di ossigeno centralizzati funzionanti, condizione essenziale per assistere pazienti Covid e che c’è il reparto di rianimazione coni rianimatori saranno colonna portante per gestire l’emergenza. A venire spostati altrove saranno quindi alcuni reparti del San Giovanni di Dio come quello di Medicina che sarà ospitato alla Clinica Sant’Anna, così come Oculistica e Otorino, mentre Chirurgia sarà distribuito tra Licata e Canicattì.

Ad Agrigento rimarranno invece maternità ed emodinamica, il primo perché anche donne affette da covid possono essere in procinto di partorire, il secondo perché si tratta di un reparto che gestisce emergenze. Nella struttura di contrada Consolida rimarrà anche Oncologia, reparto che non gestisce degenze e ricoveri permanenti e che secondo la commissione può disporre di ingressi al piano terra. In tutto, nella provincia di Agrigento, sono previsti 203 posti letto dedicati al Covid -19 di cui 23 posti di terapia intensiva.