Il 18 maggio viene ipotizzata come la data per la riapertura dei siti culturali siciliani

 Il 18 maggio viene ipotizzata come la data per la riapertura dei siti culturali siciliani. La notizia non è ancora ufficiale ma pare che il presidente Musumeci starebbe per chiedere una deroga in tal senso al presidente del Consiglio Conte.

In attesa di notizie ufficiali e soprattutto di linee guida chiare e definitive che arriveranno, dalla Regione, i dirigenti e i direttori stanno elaborando strategie ad hoc sui singoli luoghi.

Fra i siti favoriti alla riapertura, grazie agli ampi spazi di fruizione e di museo land, che è stato luogo di performance e di eventi  nell’ultimo scorcio del 2019 in aperto quali “Suoni senza confine” (VIDEO ) oltre a  mostre e spettacoli al tramonto  c’è sicuramente il Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria che in questi giorni si sta preparando a riaprire dopo l’emergenza coronavirus..La conferma ci viene data dal direttore del Parco e Presidente del Parco della Valle dei Templi, l’architetto agrigentino Bernardo Agrò. 

“Siamo al lavoro e ci prepariamo ad una accoglienza Smart e progettata” esprime con cautela Agrò. “Il tutto ovviamente nel rispetto rigoroso e in attesa di tutte quelle che saranno le prescrizioni che ci verranno indicate per consentire di visitare il sito archeologico coniugando fruizione e sicurezza”.

Di sicuro anche a Selinunte si porterà avanti la promozione del sito favorendo l’acquisto online dei biglietti e un nuovo disegno dei flussi in corso d’opera tra entrate e uscite; azioni che mirano, sempre e comunque, contemperando il rispetto delle distanze di sicurezza e il naturale diradamento, per quanto è chiaro a tutti che, a fronte di un turismo al momento congelato, la fruizione sarebbe comunque meno massiva.

“In questo momento di grande congiuntura legata alla emergenza che viviamo tutti con estrema attenzione – osserva Agrò – un ruolo significativo è assunto dal patrimonio culturale e dalla bellezza che traspare che certamente potrà dare un forte impulso al sostegno sociale, attivando specifici processi che aiuteranno a riconoscersi in rinnovate relazioni”.

 “La bellezza, che qui si trova nelle opere di arte antica e architettoniche armoniosamente proporzionate, saranno valorizzate attraverso la  apertura e scoperta di alcuni percorsi inediti in piena sicurezza e diradamento, nel grande paesaggio e nei suoi ampi spazi, attraverso la riscoperta dei i dispositivi museografici di Franco Minissi oggi in restauro e mai messi in uso – conclude il direttore del Parco – che danno un forte desiderio per l’osservatore e un invito a meravigliarsi affinché possa esso stesso di fronte al bello essere capace di crearlo in un mutuo crescendo di emozioni”.

Intanto la direzione del Parco continua il racconto con assaggi esperienziali pubblicando sui social un video che racconta con immagini suggestive l’area archeologica all’insegna dello slogan “Meraviglia, Armonia e Bellezza”.