Ho conosciuto Vittorio Alfieri alle scuole medie

E’ morto stamani ad Agrigento il giornalista Vittorio Alfieri, 73 anni, vinto da una brutta malattia che lo affliggeva da tempo. Il ricordo del giornalista Salvatore Fucà:

Ho conosciuto Vittorio Alfieri quando andavo alle scuole medie. Avevo 13 anni e lui 21. Cominciava a fare qualche supplenza e la mia classe, alla “Pirandello” lo ebbe in occasione di un’assenza dell’insegnante di educazione fisica. Si rese subito simpatico a noi ragazzi con il suo fare effervescente, ma durò poco: l’insegnante titolare rientrò e lui terminò il suo periodo di sostituzione.

Lo ritrovai qualche anno dopo, quando, nell’agosto 1973, a 17 anni cominciai a collaborare con “La Sicilia: lui scriveva per il Giornale di Sicilia. Facevamo lo stesso lavoro, consistente soprattutto nella predisposizione di quella pagina dello sport minore provinciale che usciva il mercoledì. Era uno sforzo enorme per i due quotidiani quella pagina in più, dato che normalmente la cronaca provinciale era condensata tutta in un unico foglio. Ma Vittorio si occupava anche di cronaca nera e di altro.

Ritrovai quel personaggio esuberante, impulsivo, ma affettuoso, simpatico, pronto a fare qualsiasi cosa per di aiutarti se ti trovavi in  difficoltà. Sono tantissimi i ricordi di quegli anni che mi affiorano alla memoria in questo momento di profonda tristezza. Poi lo ebbi ancora più vicino quando, per un certo periodo, venne a collaborare con La Sicilia, occupandosi prevalentemente di problemi scolastici.

Ma ne ricordo l’estrema disponibilità anche come componente dell’ufficio stampa della Provincia, dopo la sua assunzione presso quell’ente. E come non parlare della sua cordialità ed affettuosità anche al di fuori del mondo del lavoro? Incontrarlo per strada con l’inseparabile Maria era sempre un piacere.

Vittorio ha formato e aiutato molti aspiranti giornalisti e poi è stato sempre impegnato nell’associazionismo e nel volontariato prima negli scout di Agrigento 2 e poi un varie associazioni.

Ora se n’è andato in silenzio, lasciando un vuoto profondo nella famiglia ed in quanti lo hanno conosciuto ed hanno imparato ad apprezzarne pregi e qualità professionali e soprattutto umane. Addio Vittorio, ci mancherai!