Giornata contro la violenza sulle donne, incontro al Politi

Martedì 23 Novembre, a partire dalle  9,30, nell’Aula Magna della sede centrale del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “Raffaello Politi” in via Acrone, ad Agrigento, si terrà il convegno Libera puoi vivere, sul tema della violenza sulle donne, una tematica attuale che chiama in causa la necessità di un lavoro educativo da avviare anche a scuola. Per contrastare la violenza sulle donne, infatti, è necessario individuare e attuare misure sistematiche e coordinate, che agiscono su diversi livelli e in forma sinergica coinvolgendo i processi di prevenzione, i percorsi di formazione, i percorsi culturali ed educativi, riaffermando il rispetto dei valori umani e sociali che stanno alla base della civiltà e dei diritti umani. L’obiettivo è la piena consapevolezza che nella nostra storia tutte le donne di ieri e di oggi maltrattate, violate e uccise sono state vittime dell’ignoranza, del pregiudizio, della prepotenza, del silenzio e della solitudine.

Il convegno sarà occasione per commemorare assieme la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 1999, con l’intento di invitare governi, istituzioni scolastiche e media a sensibilizzare la società sulla violenza di genere e ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Al convegno interverranno il Colonnello dei Carabinieri Vittorio Stingo, Giorgio Patti, responsabile del servizio aziendale sociologia ASP1 Agrigento, Antonella Gallo Carrabba, sociologa, responsabile del Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto,  Sabina Schifano, responsabile Staff legale del Centro, la presidente dell’Associazione Ande , Carola Depaoli, l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Agrigento Roberta Lala, l’organizzatore della manifestazione Donna con Te Angelo Palermo, impegnato da anni in momenti di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, e gli allievi delle classi coinvolte che presenteranno momenti di lettura, drammatizzazione ed esibizioni musicali sul tema del dibattito.

Oltre agli allievi presenti in Aula Magna, in numero limitato dettato dall’emergenza sanitaria, seguiranno la manifestazione a distanza attraverso Google Meet altre classi che si sono impegnate nella realizzazione di racconti, poesie e cartelloni.

Nel corso della manifestazione, inoltre, verranno inaugurate e collocate poi nella sede centrale e nella sede succursale dell’Istituto due panchine dipinte di rosso, a rappresentare simbolicamente le panchine occupate dalle numerosissime donne vittime di violenza, pensate per trasmetterne la memoria e restituire loro il posto che occupavano al cinema, a scuola, in autobus, prima che un uomo decidesse di porre fine alla loro vita.

L’incontro, moderato dalla docente Rancatore, sarà occasione per affrontare con maggior forza un problema che è vivo nella quotidianità di molte donne e che cela diversi volti: quello della guerra, dell’odio razziale, della povertà, ma anche quello di una ‘cultura trasversale’ poco propensa a valorizzare le donne quanto piuttosto a relegarle nel ruolo di vittime.