Forum Acqua e Aica, spuntano i distinguo su consulta e manager

Da strenuo sostenitore dell’azienda consortile a forte oppositore della gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento. Il Forum Acqua e Beni Comuni, coordinato da Antonella Leto, ha espresso forti preoccupazioni per l’avvio dell’Azienda consortile idrica, composta dai comuni agrigentini, che dal 2 agosto scorso ha rilevato da Girgenti acque l’incombenza di distribuire acqua nelle case dei cittadini.
Per il forum sono prioritarie: l’istituzione della Consulta; la nomina del Direttore dell’azienda pubblica per competenze manageriali al difuori da possibili conflitti di interesse o ingerenze politiche; trasparenza e rispetto delle competenze degli organismi statutari.
“Abbiamo impiegato molti anni per raggiungere un risultato storico – spiega il forum in una nota – la costituzione di una Azienda Speciale Consortile per la gestione del servizio idrico integrato. L’elemento della partecipazione e del controllo democratico nella gestione di un Ente di diritto pubblico è un elemento fondante, specie in una fase di avvio dell’attività dell’Azienda che richiede la massima trasparenza, libertà da ogni eventuale ingerenza politica, il contributo dei comitati ed associazioni territoriali del Forum che si sono battuti per il raggiungimento di questo obiettivo.
In questa fase di transizione è indispensabile un forte senso di responsabilità e di unità d’intenti da parte del Consiglio d’amministrazione, dei Comuni e delle forze associative affinché si possa superare velocemente l’avvio di gestione e la fase transitoria dell’affitto di ramo di azienda per giungere alla piena operatività e libertà organizzativa di Aica”.
Per la coordinatrice, Antonella Leto, l’azienda deve creare un rapporto privilegiato con l’utenza e con le associazioni dei consumatori. “Apprezziamo la volontà del Presidente del Consiglio di amministrazione, Gerardino Castaldi, di voler incontrare le associazioni dei consumatori e i comitati territoriali per domani venerdì 3 settembre. Prioritarie sono l’istituzione della Consulta “con la presenza di associazioni, coordinamenti, comitati che hanno promosso il percorso verso la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” come recita lo statuto dell’azienda”.