Fermi anche Tennis e Padel. La speranza di Platania e Di Paola

“Manca il rumore della pallina che impatta nella racchetta” Tennis e Padel da Platania a Di Paola.

Ad Agrigento come in tutta Italia lo sport nella sua totalità ha avuto una doverosa battuta d’arresto.
Nella nostra piccola realtà sportiva ci sono delle strutture d’eccellenza come Il Tennis Club Città dei Templi presieduto da Alessandro Platania, rivolgiamo a lui e a Stefano Di Paola istruttore di Padel alcune domande per capire la loro visione del momento assolutamente straordinario che stiamo vivendo .

Presidente Platania come hai accolto l’improvviso stop dell’attività tennistica ?

Fermare giustamente il settore sport da sempre fonte di salute, di benessere fisico e mentale è stato un trauma per tutti.
Nello specifico nella realtà che presiedo avevo in corso un torneo regionale di tennis, in programmazione attività giovanili individuali ed a squadre, tornei federali di tennis e di padel , tutto improvvisamente abbuiato da un blackout inimmaginabile.

Come cambierà per te la pratica dello sport nel prossimo futuro?

Confido molto sulle indicazioni che darà la Federazione Italiana Tennis che ringrazio perché sin da subito ha compreso le difficoltà degli affiliati dando sostegno di varia natura.
Credo che si ripartirà innanzitutto gestendo il flusso di persone all’interno del club in modo graduale.

Che ripercussioni hanno ed avranno le associazioni sportive come la tua?

Il club e le associazioni come la mia stanno ricevendo attenzioni dal sistema Cura Italia ma hanno bisogno presto di poter accendere le luci per mettere in evidenzia il loro scopo sociale cioè la diffusione della pratica sportiva a tutti i livelli.

Cos’è che ti manca di più del club?

Mi manca la genuinità dei miei allievi, le loro bizzarre domande, il piacere che hanno nello stare al club, le loro urla, mi manca il rumore della pallina impattata dalla racchetta.

Cosa ti auguri ?

L’augurio è quello di ritornare operativi il più presto possibile consapevoli che accorrerà tempo e spirito di sacrificio con nuovo rapporto con la vita e tutto ciò che ci circonda .
Vi aspetto numerosi e più appassionati di prima .

Stefano, il Padel ha avuto un notevole impatto nel tuo percorso sportivo e adesso che è tutto fermo come vivi questo momento di stasi?

Sono nato con il tennis ma il Padel mi ha completamente “rapito” . Cerco di non stare fermo..ogni giorno a casa faccio esercizi specifici usando anche la pallina e la mia racchetta. Non dimentichiamo che muoversi produce endorfine e migliora il nostro equilibrio psicofisico.

Rimani in contatto con i tuoi piccoli e grandi allievi?

Non è facile fare sport “a distanza” ma tramite video/esercizi e qualche messaggio cerco di stare in contatto con loro anche e soprattutto per tenere vivo il rapporto umano che è alla base di tutto.

Come vedi il futuro?

Il futuro? Spesso le nostre considerazioni sono dettate dallo stato d’animo in cui siamo. Attraverso l’aiuto di tutti spero che presto potremmo ritornare ad abbracciarci e a scherzare in maniera spensierata come si faceva una volta.