Faraone e le ragioni del Sì al referendum, al via le attività dei circoli provinciali del PD

Faraone e le ragioni del Sì al referendum, al via le attività dei circoli provinciali del PDAd Agrigento nella sede provinciale del PD il Sottosegretario all’istruzione ha illustrato i cambiamenti che apporterebbe la riforma. Il segretario provinciale Zambito ha dato il via agli incontri dei circoli in merito alla campagna informativa sulle ragioni del Sì.

#bastaunsì è il tour che il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone sta portando in giro per le province siciliane. Ieri è stato ad Agrigento nella sede provinciale del del Partito democratico. Un animato dibattito dove sono intervenuti deputati nazionali, militanti e dirigenti del Pd per discutere della riforma costituzionale sulla quale i cittadini esprimeranno la propria opinione il prossimo 4 dicembre. Un invito a tutti i circoli della provincia ad attivarsi per far conoscere le ragioni del “Sì”.

Per il sottosegretario “il Sì al referendum rappresenta un voto di cambiamento e di aggiornamento del nostro sistema istituzionale in una società che è completamente cambiata, – dichiara Davide Faraone – noi abbiamo bisogno di fare leggi più rapidamente, di tagliare i costi della politica, e questo referendum è quello che consentirà il funzionamento delle istituzioni, con governi stabili che governano con maggioranze solide e che poi possono essere valutate alla fine delle elezioni. Quelli che sostengono il NO stanno proponendo il mantenimento dello status quo che noi crediamo non vada bene, chi vuole cambiare vota Sì.”
Faraone e le ragioni del Sì al referendum, al via le attività dei circoli provinciali del PDPer il sottosegretario la vittoria del Sì avvicinerebbe il nostro paese all’Europa che funzione: “la Spagna dimostra come quando non c’è una legge elettorale, un sistema istituzionale che funziona c’è instabilità e non ci sono governi che governano. Noi dobbiamo avvicinarci a quelle democrazie europee che invece funzionano perchè hanno una garanzia di stabilità nei governi che vincono le elezioni. Da quando Renzi è Presidente del Consiglio noi abbiamo cercato di introdurre delle innovazioni in questo paese e credo che questo referendum sia il completamento di una riforma complessiva dell’Italia che può far funzionare finalmente la democrazia.”
Ecco invece cosa risponde a quegli elettori che vogliono votare NO per “mandare a casa Renzi”: “non hanno capito un tubo. In discussione c’è il futuro dell’Italia, questo referendum con Renzi c’entra poco, c’entra invece con il fatto che poi questa riforma istituzionale rimarrà nel tempo. Il bicameralismo perfetto, ossia leggi che non vengono approvate perchè stanno in parlamento per mesi, così com’è non funziona! Per cui con la vittoria del Sì rimarrà una riforma istituzionale che rimarrà a prescindere da Renzi o da chiunque vincerà le prossime elezioni per cui invito i cittadini a valutare nel merito il testo del referendum senza lasciarsi condizionare da questioni che passano in tutti i governi”.

Sono intervenuti anche i deputati nazionali del partito Maria Iacono e Tonino Moscatt. A sottolineare il lavoro di rete intrapreso con i circoli della provincia e della campagna organizzativa da portare avanti, il segretario provinciale Giuseppe Zambito: “l’apertura della campagna referendaria a favore del Sì è un momento importante a livello nazionale non solo per il partito democratico ma per una stagione di riforme che sicuramente ha in questo referendum il punto più alto. Il partito democratico della provincia è fortemente impegnato e da oggi daremo il via al lavoro che in questi mesi abbiamo svolto con i comitati che sono già attivati. Diamo il via a diverse iniziative sul territorio in favore del Sì alla presenza del sottosegretario Faraone avviando nei circoli dibattiti nel merito della riforma aldilà delle polemiche e aldilà delle strumentalizzazioni. I sostenitori del NO infatti, non spiegano l’importanza che questo referendum ha per l’Italia ma mirano esclusivamente a screditare il partito democratico e Renzi in un modo assolutamente inaccettabile!”
Si avvia dunque, la campagna referendaria del PD a favore del Sì in provincia di Agrigento, previsti incontri e dibattiti nei vari circoli provinciali.

Alfonsa Butticè

 

 



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