Eugenio D’Orsi e le 40 palme, i giudici: “Si contraddice più volte”

Secondo i giudici Eugenio D’orsi, ex Presidente della provincia regionale di Agrigento, si contraddice più volte e non è convincente in merito alla vicenda delle 40 palme poste nella sua villa a Montaperto. Già il fatto stesso che abbia dichiarato di avere ricevuto in regalo le palme senza alcun accordo e di averle accettate e non rispedite, fa pesare su di lui la colpevolezza di “corruzione impropria”. Ma  anche le dichiarazioni nel corso della trasmissione Mediaset Le Iene non convincono. Durante l’intervista, prima dichiara che le piante erano un dono, non del vivaista ma dell’imprenditore Gaspare Chianetta che stava svolgendo alcuni lavori nella villa. Nel successivo fuori onda cambia versione e dice di avere dato i soldi a Chianetta per il pagamento ma che l’imprenditore stesso non aveva accettato. A quanto pare le palme erano state acquistate dalla Provincia per abbellire scuole e spazi verdi.

Il giudice Gianfranca Claudia Infantino, lo scorso 11 maggio ha condannato D’Orsi a 4 mesi di reclusione e ha depositato le motivazioni del verdetto.