Coronavirus, rivoluzionata l’accoglienza ospedaliera in provincia – VIDEO

In diretta alle 17,30, il punto del direttore di AgrigentoOggi – su Facebook, YouTube ed Instagram (Agrigento Oggi foto) 

Buongiorno e benvenuti a questo nuovo appuntamento con la diretta di Agrigento oggi per fare il punto sulla situazione del Coronavirus nella nostra provincia.

Cominciamo con il tema più caldo degli ultimi giorni, ovvero l’apertura dei reparti covid in due ospedali provinciali:

Il San Giovanni di Dio di Agrigento e il Giovanni Paolo secondo di Sciacca, primo a registrare al suo interno un caso di coronavirus.

Una scelta fatta dai vertici dell’asp 1 di concerto con la commissione straordinaria per l’emergenza Covid.

La scelta è stata motivata dal fatto che in queste due strutture ci sono sistemi di ossigeno centralizzati funzionanti, condizione essenziale per assistere pazienti Covid e che c’è il reparto di rianimazione coni rianimatori saranno colonna portante per gestire l’emergenza.

A venire spostati altrove saranno quindi alcuni reparti del San Giovanni di Dio come quello di Medicina che sarà ospitato alla Clinica Sant’Anna, così come Oculistica e Otorino, mentre Chirurgia sarà distribuito tra Licata e Canicattì.

Ad Agrigento rimarranno invece maternità ed emodinamica, il primo perché anche donne affette da covid possono essere in procinto di partorire, il secondo perché si tratta di un reparto che gestisce emergenze.

Nella struttura di contrada Consolida rimarrà anche Oncologia, reparto che non gestisce degenze e ricoveri permanenti e che secondo la commissione può disporre di ingressi al piano terra.

In tutto, nella provincia di Agrigento, sono previsti 203 posti letto dedicati al Covid -19 di cui 23 posti di terapia intensiva.

I lavori in tal senso sono a buon punto, come ha riferito l’assessore regionale per la Salute, Ruggero Razza, nel corso della conferenza con i sindaci della provincia di Agrigento, convocata dal sindaco Lillo Firetto hanno preso parte anche i vertici dell’Asp, Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso, i sindaci dei comuni sede di struttura ospedaliera: Carmelo Pace (sindaco di Ribera), Francesca Valenti (sindaco di Sicacca), Ettore Di Ventura (sindaco di Canicattì), Giuseppe Galanti (sindaco di Licata). Nella sua doppia veste di primo cittadino di Montevago e presidente della Commissione Sanità del parlamento siciliano è intervenuta la deputata Margherita La Rocca Ruvolo.

Le ditte affidatarie stanno ultimando i posti letto a pressione negativa (che la provincia non aveva mai avuto nel passato) ed è attiva dall’inizio della emergenza la strutturazione di aree dedicate sia nel P.O. di Agrigento che in quello di Sciacca.

Naturalmente non tutti sono d’accordo con questa scelta. Ricordiamo le recenti prese di posizione di alcuni medici, anche responsabili di reparti ospedalieri, che ritengono rischiosa e per questo sbagliata la scelta fatta su Agrigento e Sciacca, ritenendo che mette a rischio tutti gli altri utenti dei principali ospedali provinciali e che sarebbe stato più opportuno concentrarsi su ospedali meno importanti, come quello di Ribera che meglio poteva venire destinato al Covid, rimanendo il tutto circoscritto e controllabile:

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (lunedì 30 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 14.758.
Di questi sono risultati positivi 1.555 (+95 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.408 persone (+78).

Sono ricoverati 559 pazienti (+37 rispetto a ieri), di cui 75 in terapia intensiva (+4), mentre 849 (+41) sono in isolamento domiciliare, 71 guariti (+6) e 76 deceduti (+11).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.