Reiterati messaggi minacciosi, agrigentino ai domiciliari

La Polizia di Stato, in esecuzione dell’ordinanza cautelare del G.I.P. di Agrigento, lo scorso 10 settembre ha sottoposto agli arresti domiciliari D. S., quarantenne, professionista agrigentino, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti dei gestori di alcuni locali del centro di Agrigento. Più in particolare il quarantenne, a partire dallo scorso mese di maggio, aveva indirizzato tramite il social network Facebook, numerosi messaggi farneticanti e minacciosi, ai titolari di alcuni locali ubicati in una piazza sita nei pressi della Via Atenea, ove in passato lo stesso soggetto si era già reso responsabile di aggressioni, sia fisiche che verbali.

Lo scorso mese la Procura della Repubblica aveva disposto il sequestro del computer e del cellulare utilizzati per porre in essere le minacce, anche di morte, di cui al procedimento. Nonostante l’esecuzione di detta misura, l’uomo aveva continuato a porre in essere atti persecutori nei confronti delle medesime persone offese Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire gli accadimenti e segnalare nuovamente il S.D. alla locale Procura della Repubblica.

A seguito degli ulteriori fatti segnalati, il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che fosse necessario sottoporre l’indagato agli arresti domiciliari, per porre fine alla sua condotto delittuosa.