Cinema: George Clooney, icona eterna di Hollywood

Cinquantanove anni compiuti lo scorso 6 maggio, alla soglia dei 60 anni George Clooney resta un’icona eterna di Hollywood e una delle star più amate del grande schermo. Nato a Lexington nel Kentucky da una famiglia con legami nel jet-set statunitense (la madre Nina Bruce era un’ex reginetta di bellezza mentre il padre Nick Clooney era un famoso anchorman televisivo), si forma presso l’Augusta High School dove si distinguerà con la squadra liceale di baseball sfiorando un contratto professionistico con i Cincinnati Red. Accantonate le velleità sportive segue le orme paterne iniziando a lavorare nell’ambiente televisivo (le sue prime comparse risalgono al 1978 nella miniserie Colorado) mentre, a livello cinematografico, si cimenta in alcuni B-movie come La scuola degli orrori del 1987 e Il ritorno dei pomodori assassini del 1988.

La ribalta internazionale arriva con l’interpretazione del Dottor Douglas “Doug” Ross in E.R. Medici in prima linea serie televisiva che dal 1994 al 1999, che insieme alla notorietà, gli regalerà anche la fama di sex symbol internazionale e la prima importante scritturazione in un film di Hollywood, quel Dal Tramonto all’alba di Robert Rodriguez del 1996 con Quentin Tarantino e Harvey Keitel al quale Clooney dovrà anche i primi riconoscimenti internazionali, un Saturn Award e un MTV Award come miglior attore. Tra il 1996 e il 1997 gira altri due film che riscossero un grande successo al botteghino: la commedia Un giorno… per caso del 1996 di Michael Hoffman nel quale reciterà in accoppiata con Michelle Pfeiffer e il Thriller The Peacemaker del 1997 di Mimi Leder con Nicole Kidman. Sempre nel 1997 arriva il primo flop con l’interpretazione in Batman & Robin di Joel Schumacher, ruolo che lo vide in lizza per un premio ai Razzie Award come peggior coppia di attori insieme a Chris O’Donnell. Il primo award di un certo spessore è il Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale del 2001 guadagnato grazie alla sua parte in Fratello, dove sei? dei fratelli Cohen mentre nello stesso anno, dopo Out of Sight del 1998, torna a collaborare con Steven Soderbergh nella serie di film forse più famosa al quale abbia mai partecipato.

Clooney è infatti uno degli attori di punta della trilogia degli Ocean’s (Eleven del 2001, Twelve del 2004 e Thirteen del 2007) ispirata all’omonimo film degli anni ’60 di Lewis Milestone con Frank Sinatra, Dean Martin e Sammy Davis Jr. (tra le pellicole sul tema dei giochi e dei casinò più celebri mai prodotte ad Hollywood). In questa saga interpreta i panni di Daniel “Danny” Ocean il capobanda del gruppo di ladri con altrettanti volti noti del grande schermo (da Brad Pitt a Matt Damon) che ordisce una serie di rocambolesche rapine. Nonostante gli incassi stellari al botteghino e la buona ricezione da parte del pubblico, nessuno di questi film gli ha fruttato un riconoscimento internazionale per la sua interpretazione.

 

Il primo Oscar (quello di miglior attore non protagonista) arriverà nel 2006 grazie al ruolo in Syriana, pellicola di Stephen Gaghan basata sul romanzo biografico dell’agente della CIA Robert Boer. Nel frattempo ha avuto modo di cimentarsi anche dietro la cinepresa con fortune alterne in 6 pellicole dal 2002 al 2017 mentre nel 2015 è arrivato anche il Golden Globe alla carriera. Sposato dal 2014 con l’avvocatessa britannica di origini libanesi Amal Alamuddin è padre di due gemelli (Ella e Alexander Clooney) mentre in passato era famoso per essere uno degli scapoli d’oro di Hollywood ed ha avuto diverse relazioni sentimentali con altrettanti modelle, soubrette e attrici come Elisabetta Canalis, Stacy Kleiber e Lisa Snowdon.

 

Recentemente la stella di Hollywood è stata segnalata come potenziale acquirente del Malaga, formazione della Liga attualmente nelle mani dello sceicco qatariota Abdullah Al Thani. Clooney ha un forte legame con l’Italia e nel 2002 ha anche acquistato l’ottocentesca Villa L’Oleandra sul Lago di Como nel tranquillo comune di Laglio. Clooney è anche un amante dell’enogastronomia sarda e dal 2019 ha iniziato a importare negli USA il pecorino prodotto tradizionalmente nell’isola.