Cellulari ai detenuti in carcere, scattano 5 condanne

Telefonini fatti entrare all’interno del carcere “Ucciardone”, grazie ad alcuni agenti corrotti. Il Gup del Tribunale di Palermo, Marco Gaeta ha inflitto 5 condanne, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ad altrettante persone, che erano state arrestate ad ottobre dell’anno scorso.

Due anni di reclusione al ventisettenne empedoclino James Burgio, già condannato nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Kerkent”; 3 anni all’agente della polizia penitenziaria Giuseppe Scafidi, 8 anni a Fabrizio Tre Re, 4 anni alla moglie di quest’ultimo, Teresa Altieri, e 6 anni a Rosario Di Fiore.

In questo procedimento le accuse vanno dalla corruzione al commercio illecito di sostanze stupefacenti. Giuseppe Scafidi, Fabrizio Tre Re, Teresa Altieri e Rosario Di Fiore devevono rispondere di corruzione; Tre Re e Burgio erano accusati anche per commercio illecito di sostanze stupefacenti.