Campagna di solidarietà: Astuccio salvato alunno accontentato

Campagna di solidarietà:

Astuccio salvato, alunno accontentato

 

La Giunta comunale di Porto Empedocle presieduta da Ida Carmina

ha lanciato una campagna di solidarietà a favore delle famiglie empedocline meno abbienti, impegnate in questi giorni a fare i difficili conti con l’inizio delle scuole.

L’iniziativa “Astuccio salvato, alunno accontentato” è una raccolta di materiale scolastico donato dai cittadini empedoclini che vogliano poter fornire il loro contributo, con libri già utilizzati o materiale scolastico nuovo o usato. Quindi libri, quaderni, matite, penne, astucci, zaini, saranno raccolti e poi donati a chi ne farà bisogno per lo studio dei propri figli.

La raccolta si effettuerà in una sala del municipio a piano terra, appena aperta, a pochi passi dell’edicola nelle ore mattutine.

Per maggiori informazioni si potrà chiedere all’Assessorato alla Solidarietà che sta coordinando i volontari.

E’ inoltre in corso, anche un tentativo per agevolare gli studenti fuorisede, i quali abbonamenti non potranno essere rimborsati a causa della penuria finanziaria dell’ente.  

“Il nostro impegno è in questo momento concentrato in due direttrici possibili – sottolinea il primo cittadino Carmina – il primo riguarda una nostra interlocuzione con Trenitalia, per riattivare collegamenti per studenti tra la nostra città e la stazione centrale di Agrigento e quella della stazione bassa dello stesso capoluogo. Tale possibilità costerebbe alle famiglie empedocline circa la metà come importo medio della spesa prevista. Con il secondo dei nostri interventi si sta cercando, grazie ad una seconda interlocuzione con il provveditorato, di favorire quegli studenti che vogliano poter studiare nelle scuole superiori, già esistenti a Porto Empedocle, con il trasferimento dalle sezioni delle sedi centrali attualmente frequentate”.

La speranza è quella che con la solidarietà e maggiori servizi di mobilità, si possa favorire il diritto allo studio, oggi ridotto dalle casse comunali, semplicemente al verde.

Calogero Conigliaro