Cammarata, la “Ripresa” inizia dalla Cultura

Con grande entusiasmo vi presento il programma della 1ª settimana della cultura a Cammarata che si concluderà il 5 settembre.

Un progetto che prende il via in un anno decisamente particolare, in cui tutto diventa complicato, un lungo anno di chiusure, che ha visto mettere in pausa tanti e tanti eventi culturali, spettacoli teatrali, l’arte tutta. Proprio per questo speriamo che questa manifestazione possa essere l’inizio invece di un periodo diverso, in cui l’amore per la bellezza e la felicità del tempo ritrovato possano innescare in tutti l’inizio di un cambiamento positivo.

 

A parlare è Giuseppe Mangiapane sindaco di Cammarata il quale, anzitutto, si augura che quella iniziata il 28 agosto, non rimanga isolata ma possa continuare nel tempo con tante edizioni ricche di appuntamenti per valorizzare un territorio che merita davvero di essere portato ad esempio di bellezza per la montagna e non solo.

Cammarata significa anche bontà dei suoi prodotti tipici conosciuti anche fuori provincia e che meritano un maggiore apprezzamento.

La Settimana potrebbe essere un punto di rilancio secondo quelli che sono i desideri di tutti a Cammarata.

Vi invito – aggiunge il sindaco Mangiapane – a partecipare agli eventi in programma, a riscoprire quanto la cultura e l’arte siano preziose e fondamentali e vi invito a vivere il centro storico sotto una luce diversa, lasciandovi allietare dalla musica che accompagnerà queste serate e gustando dei prodotti locali di grande eccellenza.

 

Il sindaco elogia i dipendenti comunali, la Pro Loco del paese guidata da Salvo Albanese,l’artista Francesco Ferreri che ha curato la mostra internazionale alla torre del castello, il Maestro Carmelo Russotto per la parte musicale, l’Assessore alla Cultura Alfonso Di Piazza che ha coordinato la Settimana e lintero Consiglio Comunale che non ha risparmiato collaborazione.

Per Giuseppe Mangiapane Cammarata deve rinascere ed essere apprezzato come il paese da scoprire per le sue risorse.

Tutti invitati, dunque, nel paese montano della nostra provincia per gustare cibi squisiti e condividere un attimo di serenità.