Ancora acqua inquinata dai rubinetti. Il sindaco ne vieta l’uso potabile

Nuovo caso di acqua inquinata ad Agrigento. Il sindaco, Francesco Miccichè, dopo l’esito delle analisi effettuate sui campioni d’acqua prelevati in diversi punti della città, ha disposto il divieto assoluto di uso ai fini potabili dell’acqua nei punti rete di via dei Fiumi al civico 35, via Capitano Russo (civico 1), via Ferrari numero 7, via Di Salvo (civico uno) e via Teatro Tenda al civico 44, per la presenza di batteri coliformi ed escherichia coli. La disposizione , come si legge nell’articolo uscito questa mattina sul Gds, è immediata e sarà revocata solo quando l’Azienda sanitaria provinciale comunicherà i risultati delle nuove analisi se queste risulteranno negative. Nell’ordinanza, il sindaco Francesco Miccichè si è anche preoccupato di assicurare la fornitura idrica ai cittadini che risiedono in queste zone indicate dall’Asp e per questo motivo ha intimato all’Aica di provvedere all’approvvigionamento idrico attraverso le autobotte. L’ordinanza è stata pubblicata all’albo pretorio. Gli interessati po- tranno impugnarla entro 60 giorni davanti al Tar ed entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Regione. Il sindaco ha specificato anche che «L’ordinanza non comporta ri- flessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente e pertanto, ai sensi del regolamento dei controlli in- terni, non è stato richiesto il rilascio di pareri o attestazioni del responsabile del servizio finanziario». In precedenza la distribuzione idrica era stata interrotta nel punto rete di via Regione Siciliana, al civico 80 ed il sindaco, anche in quel caso, aveva emesso l’ordinanza sindacale per la sospensione dell’erogazione idrica nel punto rete indicato. Anche in questo caso, prima di giungere a questa decisione, il sindaco aveva at- teso la relazione dell’ Ufficio igiene e sanità dell’Azienda sanitaria. La situazione era tornata alla normalità nel giro di poche settimane ed il sindaco aveva revocato l’ordinanza. La nuova emergenza ha reso necessaria questa nuova restrizione fermo restando che le autorità sanitarie stanno cercando di capire come sia possibile tale fenomeno.