Amministrative Porto Empedocle. Rino Lattuca presenta ricorso al Tar “per presunte irregolarità”

Il candidato sindaco alle scorse amministrative di Porto Empedocle, Rino Lattuca, ha ritenuto opportuno dare incarico all’avvocato, Maria Pilato, del Foro di Agrigento a presentare ricorso  al Tar per le presunte irregolarità riscontrate nelle operazioni di scrutinio relative al conteggio delle schede  elettorali.

Con il mio assistito Calogero Lattuca, candidato a sindaco alle elezioni comunali di Porto Empedocle dello scorso  10 ed 11 ottobre 2021 – dichiara il legale- abbiamo depositato ricorso innanzi al Tar Sicilia Palermo, con udienza di discussione già fissata per il prossimo 14 dicembre, al fine di verificare le presunte irregolarità nell’attribuzione delle preferenze. Successivamente al deposito del ricorso, abbiamo appreso notizia  dalla stampa, che un altro candidato al consiglio comunale nelle elezioni amministrative del lo scorso ottobre,  ha presentato un esposto alle autorità competenti segnalando presunte anomalie  nel conteggio delle preferenze. Ciò a riprova che non si tratta di una voce univoca, quella del candidato a sindaco Calogero Lattuca, ma vi sono diverse segnalazioni che dimostrano irregolarità nelle operazioni di scrutinio, pertanto, confidiamo che il TAR SICILIA- conclude l’avv.ssa Pilato- faccia luce in merito allo svolgimento delle operazioni elettorali che si sono svolte nel comune di Porto Empedocle,elezioni amministrative del 10 ed 11 ottobre 2021”.

 Lattucaha dichiarato : ”Ho sentito il dovere da cittadino prima che da candidato a sindaco di Porto Empedocle, di denunciare alle autorità competenti le presunte irregolarità delle operazioni di scrutinio , di cui sono venuto a conoscenza, solo dopo la proclamazione degli eletti. Ho dato, quindi, incarico al mio legale di fiducia, l’avv. ssa Maria Pilato del Foro di Agrigento, di inoltrare ricorso dinanzi al TAR  SICILIA. Sono convinto che la Sicilia vada restituita ai siciliani onesti . Questa, che non è solo una citazione, ma monito per tutti, è la motivazione  che mi ha spinto ad agire per la legalità’. Sono convinto, infatti, che le ambizioni personali debbano cedere il posto al bene comune e che gli strumenti da utilizzare siano solamente  quelli consentiti dalla legge”.