Akragas : Cosi, NO!

Si può perdere o pareggiare ma si deve anche cercare di vincerle le partite “giocando al calcio”.

 

-di Eugenio Cairone

 

Il “Cusano Fondi” è la squadra dell’omonima Università.

L’Akragas, all’Università del calcio, se ne esiste qualcuna, dovrebbe iscrivere i propri giovani per imparare il mestiere, prima che sia davvero troppo tardi.

Gol divorati davanti alla porta, perché in ritardo nel tiro oltre che per l’imprecisione e tutto il resto. Adesso è troppo.

Continuando cosi non si va proprio da nessuna parte.

Il Fondi era una squadra che si poteva e si doveva affrontare con gambe e cervello sincronizzati.

A questa Akragas, insomma, non è solo l’esperienza che manca e ci si chiede come mai questi ragazzi abbiano scelto di fare i calciatori e di arrivare, solo per loro fortuna naturalmente, in una serie dove il professionismo deve essere il requisito principale. Stiamo parlando di professionismo non di squadretta da Oratorio parrocchiale che tutto sommato non ha costi e magari diverte di più.

Si può perdere o pareggiare ma si deve anche cercare di vincerle le partite “giocando al calcio”. Oggi una decisione azzardata dell’arbitro che ha diretto l’incontro con la Reggina, ha impedito a Daniele Marino di essere presente lui che, a questo punto, sembra l’unica certezza in casa biancoazzurra.

In un particolare momento storico, per una squadra un pareggio ci può stare ma una sconfitta come quella di oggi non si può assolutamente tollerare e fa rabbia a chi al progetto della società ci crede. Se fossero stati dei bravi attaccanti, oggi si poteva vincere. Invece non lo sono stati bravi e ci si augura lo diventino. Sperando di avere ancora del tempo a disposizione.

Intanto mister Di Napoli, chiedendo scusa ai tifosi, parla di “periodo sfortunato in cui va tutto storto”. Fosse solo questione di sfortuna, mister.

Eugenio Cairone