Agrigento, il mercato della Fortitudo può attendere

La convincente vittoria contro la Benacquista Latina ha fatto cambiare decisamente il vento in casa Fortitudo Agrigento sia per quanto riguarda la classifica, l’umore e naturalmente anche il mercato. Già perché se la vigilia del match contro i laziali era stata funestata dalla notizia dell’infortunio di Giacomo Zilli che aveva finito anzitempo la stagione, adesso anche la sua assenza viene vista con meno stress da parte di dirigenza e staff tecnico.

Certo, a questa squadra al momento manca un elemento importante (che diventano quasi 2 se ci si somma anche il rendimento troppo altalenante di alcuni elementi), però è anche vero che non bisogna farsi prendere dalla frenesia e valutare attentamente un nuovo eventuale ritorno sul mercato. Sicuramente serve un centro in grado di rimpiazzare Zilli. Un giocatore in grado di giocare da pivot, che sappia difendere bene e che abbia muscoli e altezza da mettere sul pitturato. Ovviamente a questo punto della stagione non è facile trovare un giocatore con queste caratteristiche, tanto più che Agrigento ha da rispettare un certo fair play economico che si è imposta ad inizio stagione.

Colpi ad effetto in entrata, i tifosi questo lo sanno, difficilmente se ne vedranno, ma un nuovo innesto se si ambisce ad arrivare fino in fondo senza stress sarà necessario. In queste settimane erano circolati pure due nomi: Uno era Francesco Quaglia. Il 31enne centro in uscita da Cantù, che ha accettato di lasciarlo partire (0.3ppg e 0.5rpg in 30 minuti totali con 6 ingressi in campo), era stato dato come il possibile sostituto di Giacomo Zilli dopo il sondaggio senza esito con Michele Antonutti, fuori portata economica, e il nulla di fatto con Nikolaj Vangelov. Come visto contro Latina, l’assenza di Zilli è stata assorbita bene dal roster al di là della vittoria. Certo, coach Ciani si è dovuto inventare quintetti diversi.

Esaltate la prova di Cannon (27 pt e 18 rimbalzi). Ottima anche la risposta arrivata da Tommaso Guariglia 15 punti. Ovviamente sono tutte soluzioni alternative. Come Dimitri Sousa in quintetto da ala grande o Guariglia da ala tiratrice. Il punto fermo, però, rimane Jalen Cannon: l’americano alla seconda stagione alla Fortitudo, si sta confermando su livelli eccellenti anche in questo girone di ritorno. Migliora anche l’altro americano: Amir Bell, alla prima stagione in Europa sta crescendo rispetto al girone di andata ed anche se cade in errore, si sbatte e cerca di rimediare. Insomma, non sembra più quel giocatore poco incisivo visto nella prima parte di campionato.